Slide background

CONSULTA

Slide background
Slide background
Slide background
Slide background
Slide background
Slide background
Slide background
Slide background
Slide background
Slide background
Slide background
Non è Natale
senza il panettone
della Factory
Cosa aspetti a prenotarlo?
VAI ALLO STORE
Slide background
Alla ricerca di un catering
per il tuo matrimonio?
LE NOSTRE PROPOSTE
Slide background
Voglia di nuovi sapori
in cucina?
CLICCA QUI
Slide background
Sono tornate le
Cookin’ Experience
SCOPRI IL CALENDARIO
Slide background
Vuoi festeggiare
l’addio al nubilato
in cucina?
CLICCA QUI
Slide background
Cerchi un’idea per un
team building esclusivo?
CLICCA QUI
Slide background
Sei alla ricerca di
un VERO Brunch
in stile newyorkese?
CLICCA QUI
Slide background
Voglia di nuovi colori
in cucina?
CLICCA QUI

Gli asparagi, impariamo a conoscerli

L’Asparago è una pianta millenaria (si coltivava già 2000 anni fa), il cui nome “asparagio” (germoglio) deriva dal persiano e può indicare sia l'intera pianta che i germogli della stessa. 
Di questo ortaggio rustico e resistente al freddo esistono svariate cultivar che si distinguono fra loro per aspetto, sapore e tipologia di coltivazione:
l'asparago bianco è tale poiché è coltivato in assenza di luce, bloccando cosi il processo di fotosintesi naturale, ha un sapore delicato.
L'asparago violetto, che è un asparago bianco coltivato alla luce, ha un sapore molto fruttato e leggermente amaro.
L'asparago verde, che germoglia alla luce, ha un sapore marcato e un gusto dolciastro. È l’unico asparago che non deve essere pelato.
L'asparago può essere selvatico oppure coltivato nei campi o in apposite serre dette asparagiaie.
In cucina si utilizzano germogli verdi o bianchi che più sono freschi e più saranno saporiti. Per controllarne la freschezza prova a curvarli, dovranno spezzarsi e non piegarsi. Gli steli, infatti, devono risultare duri, flessibili, resistenti alla rottura, dello stesso spessore e con le punte ancora chiuse.
Per mantenere il prodotto fresco, si deve mantenere umida la base.
LE PROPRIETA’
Questi ortaggi hanno pochissime calorie: circa 25 per 100 grammi; contengono invece molta fibra, vitamina C, carotenoidi, vitamina B e sali minerali, tra i quali calcio, fosforo e potassio. Inoltre contengono quantità importanti di acido folico (sostanza importante per la moltiplicazione delle cellule dell'organismo e per la sintesi di nuove proteine), mangiandone 100 gr si assume circa il 75% dell’RDA (quantità giornaliera raccomandata).
Gli asparagi sono degli ottimi depurativi e diuretici e se non ci sono controindicazioni personali, aiutano naturalmente a eliminare il ristagno di liquidi nei tessuti.
L'asparago in cucina
Prima di usarli bisogna pulirli tagliando le estremità legnose dello stesso e, a seconda della tipologia, “spelarli” togliendo la pelle bianca fino a 4 cm circa sotto il germoglio; nel caso di asparagi particolarmente grandi o non troppo freschi, si devono spelare di più.
Possono essere consumati crudi, tagliandoli a fettine piccole e unendoli all'insalata.
I cuochi più esigenti, prima della cottura, li immergono in acqua gelida e talvolta la pelle tolta in precedenza viene aggiunta all'acqua di cottura e rimossa alla fine poiché, secondo alcuni, ne arricchirebbe il gusto.
La cottura consigliata è una sorta di “mezza lessatura”, riuniti a mazzetto legato con spago, in una pentola riempita a metà d’acqua, in modo che le punte fuori dall’acqua vengano cotte a vapore. 
Le controindicazioni
Nel caso di disturbi renali, cistiti o calcoli consumali con moderazione, in quanto contengono acido urico che può incrementare l'infezione già in atto.